La release 2.0 della mia Italia digitale di Lucio Stanca (ministro per I’Innovazione e le Tecnologie) da WEEK.it anno XX n. 10 del 29 marzo 2006 

I risultati ottenuti dal governo...
1 - Fisco on line - Nel 2004 le dichiarazioni dei redditi eseguite via Internet dagli italiani superavano quelle fatte dai cittadini statunitensi 
(I dati USA si riferiscano ai cittadini veri, non ai cittadini via commercialista) 
 
2 - Computer e scuola - L'85% delle scuole italiane è collegato a Internet con una connessione veloce. In media c'è un PC ogni 10 studenti.
(La classe di Chiara, 11 anni, V elementare alla Cesare Battisti, Garbatella, quartiere notoriamente comunista e refrattario a qualunque innovazione, salvo le pentole a pressione per bollire i bambini, si divide a metà per fare lezione 1 volta ogni 15 giorni)
 
3 - Check-up in Rete - Via Internet è possibile scegliere il medico di base, consultare i referti digitali e prenotare visite specialistiche 
(Evidentemente io vivo in Africa, con tutto il rispetto per il continente nero, alle falde del Kilimangiaro) 
 
4 - Smart card - Alla fine della legislatura sono state emesse oltre 21 milioni di card elettroniche: 9,3 milioni di carte nazionali dei servizi, 10 milioni di tessere sanitarie e 2 milioni di carte di identità 
(1 no, eh? 3, rigorosamente di plastica rigida che ti sfondano portafoglio e tasche dei pantaloni. E poi, che ce le danno a fare se non ti dicono come usarle e se, nella migliore delle ipotesi in cui riesci a capire cosa farci, o sono inappropriate - appunto perché di plastica rigida - o del tutto inutili perché inaccettate per indisponibilità di "lettori"?) 
 
5 - Un PC per tutti - Per accelerare l'alfabetizzazione informatica ha concesso agevolazioni alle famiglie, ai giovani, agli universitari, agli anziani e alle imprese per l'acquisto di computer nuovi 
(Avete provato ad accedere a queste fantomatiche agevolazioni? Qui tocca proprio ride pe' nun piagne, come direbbero i cinesi della Garbatella: il decoder interattivo, ovviamente quello da € 300,00, il PC col fischio, col caschio. Io poi aspetto sempre che un governo autenticamente liberale dichiari illegale la vendita di PC abbinata al sistema operativo e ai programmi, perchè sia offerta vera libertà di scelta, ma per un ex magazziniere IBM forse è davvero chiedere troppo) 
 
6 - Sportello elettronico - Con la Carta nazionale dei servizi è possibile accedere direttamente dal sito http://www.italia.gov.it a 1.500 servizi pubblici direttamente dal PC di casa.
(E qui siamo al grottesco. Provare per credere) 
Ovviamente le frasi tra parentesi sono mie (Luigi), ma i sei punti sei sono farina del sacco di Lucio Stanca. 
 
Le otto priorità di quello che verrà
- Cultura dell’innovazione - Dopo l’alfabetizzazione informatica, si avvierà una campagna per promuovere l’innovazione in tutte le categorie, con il supporto di un osservatorio di esperti. 
- Dalle infrastrutture ai contenuti digitali - Verrà completata l’opera infrastrutturale e si punterà sui contenuti digitali per creare valore per cittadini e imprese.
- P.A. digitale - Si attuerà la riforma del Codice, per aumentare la produttività e servire meglio il cittadino, anticipando le sue esigenze; verranno razionalizzati e consolidati i processi grazie alle tecnologie.
-Sei Grandi Programmi Digitali - Attuate ed estese le piattaforme digitali per Scuola, Sanità, Turismo, Beni culturali, Logistica e Infomobilità, Giustizia e Sicurezza.
- Impresa Italia - Si continuerà la politica integrata e di sistema per stimolare il Made in Italy, l’high-tech, i servizi al fine di creare economie di rete e innovare l’offerta, con il supporto di una nuova finanza.
- Sud - Opportunità per il cambiamento e l’innovazione dell’economia nazionale, attraverso un ruolo da fornitore di servizi a elevato valore aggiunto, e lo sviluppo di occupazione qualificata.
- Ict Made in Italy - Rilancio dell’Ict italiano per supportare il sistema industriale e sviluppare i Grandi programmi digitali.
- Una dimensione internazionale per l’Italia - Esportare le nostre competenze e punti di forza (es. Grandi programmi digitali) e attirare investimenti esteri per l’innovazione.

http://www.weekit.it/index.php?option=com_content&task=view&id=37591&Itemid=148

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