Da "Star Trek: Come stai? Sto trek, grazie!" di Andrea Zuse Balestrero.

1. L'USS-ENTERPRISE: vista esterna: quanto è grossa veramente l'Enterprise? Può avere le dimensioni di un camper come quelle della Val di Non. Me lo dite una volta per tutte? E poi, sei nello spazio siderale, e tieni accese le luci esterne? Non c'è nulla nel raggio di settimane-luce, e tu mi fai funzionare le stroboscopiche di
segnalazione, come si usa sui grattacieli di adesso per gli elicotteri? A cosa accidenti serve far lampeggiare tali luci? Con tutta la tecnologia che hai, navighi ancora a vista? Che me ne faccio delle luci esterne se sto viaggiando a velocità superiori a quella della luce stessa??? (Andrea `Zuse' Balestrero)

2. Il TURBOASCENSORE dell'Enterprise: sembra in regola: accetta comandi vocali, ma lo fa anche OS/2 WARP. Va in verticale ed orizzontale, ma lo fa anche il martin pescatore. Il fatto che non capisco è come possa l'ascensore trovarsi SEMPRE al piano, pronto a partire. Ci fosse una volta che lo devono chiamare ed aspettare due minuti, perché è dall'altra parte dell'astronave... Invece no. È l'ascensore ad essere intelligente, o lo sceneggiatore ad essere scemo? [n.d.r.: Forse è parente del regista di Baywatch, per il quale vige la legge fisica che tutte le persone che escono dall'acqua siano sempre e comunque pettinate con precisione molecolare...] (Andrea `Zuse' Balestrero)

3. SCOTTY: che ci sta a fare Scotty in sala macchine? Spala il carbone nella caldaia? Siamo nel 23esimo secolo o no? Se Kirk vuole accelerare, chiama Scotty e gli dice: "Mi dia più potenza!". È come se io, ogni volta che un semaforo da rosso diventa verde, citofonassi nel cofano della mia auto e dicessi al mio meccanico: "Apri la farfalla del carburatore, aziona la frizione e metti la seconda, ecc. ecc.". (Andrea `Zuse' Balestrero)

4. Le BELLE DONNE vengono inquadrate come Berlusconi ai tempi d'oro: con il collant sulla telecamera, per rendere l'immagine più lucente ed appannata, tanto che ti sembra che il televisore ciocchi o che la tua vista abbia dei cali improvvisi. Le donne brutte vengono inquadrate senza la calza, ottimamente illuminate ed a fuoco. In pratica, le belle immagini le vedi male, le brutte immagini le vedi perfettamente. Complimenti! (Andrea `Zuse' Balestrero)

5. La PLANCIA: è il Ponte di Comando. Non so se si voglia descrivere l'assurdità nel dettaglio, sicuramente la si approssima molto bene. Come ci arrivi sul ponte? Con l'ascensore. Ma come, e le scale? Sull'Enterprise non esistono scale. Se ho un guasto all'ascensore, sono fottuto. Se ho un incendio, non ho l'uscita di sicurezza.
Estintori, sul ponte o nei corridoi, non ne ho mai visti. Però ogni tanto qualche circuito brucia o scoppia. Ma che norme antiinfortunistiche hanno nel 23esimo secolo? (Andrea `Zuse' Balestrero)

6. L'ARMAMENTO dell'Enterprise: lanciamo subito un appello a tutti i registi (da Star Trek a Guerre Stellari, dal Galactica a Giochi Stellari, and so on...): nello spazio non c'è aria, quindi il suono non si propaga, ergo NON SI SENTE l'esplosione delle astronavi nemiche: ce lo inculchiamo nella crapa? Sarebbe ora... Torniamo all'Enterprise: come difesa ha gli scudi, delle invisibili barriere di energia; e va bè. Ma come attacco, ha due possibilità: fasatori o siluri fotonici: i fasatori producono raggi faser (o phaser), e va bè (va bè mica tanto: laser sta per Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation; nei faser (o phaser) che cacchio si
amplifica???); ma i siluri fotonici, lo dice il nome, sono fatti di fotoni, sono LUCE. Perché allora in qualche puntata vengono inquadrati, nella camera di lancio, specie di siluri di forma amorfa e spacciati per siluri fotonici? Quale malata coerenza c'è in tutto questo?". (Andrea `Zuse' Balestrero)

7. L'ARMAMENTO dell'Enterprise: La nave usa il faser (o phaser), dirigendo il raggio sul pianeta sottostante; sullo schermo del televisore compare un raggio distruttore spesso circa un centimetro (e divergente: si allarga allontanandosi dall'astronave); viene inquadrato il pianeta nel punto in cui arriva in raggio, ed arriva il
raggio, che sullo schermo del televisore è sempre spesso un centimentro. È senso delle proporzioni, questo? Passi da una visione panoramica grandangolare (vista Enterprise) ad un quasi primo piano (oggetto distrutto sul pianeta), e mi fai il raggio (divergente, fra l'altro) che è sempre grande uguale? Ma lo volete pigliare un addetto agli effetti speciali astemio? (Andrea `Zuse' Balestrero)

8. Con un po' di attenzione, poi, possiamo leggere anche i messaggi subliminali più nascosti e reconditi, segnali di un politically correct già dominante: James T. Kirk è il classico americano (statunitense; "T." sta per "Tiberius", classico nome da 23esimo secolo...), Sulu è orientale, Checkov è sovietico, Ura è nera (e dal nome desumiamo origini africane), Spock è vulcaniano: è un messaggio di pace globale, di fraternità universale fra tutte le razze, le mante e le anguille... È davvero ammirevole, considerato il clima di guerra fredda USA-URSS di trent'anni fa... Certo, poi Kirk l'americano è il capitano, il protagonista, mentre Checkov il russo dice sì e no due battute ogni tredici puntate... ma si sa, quello che conta è il pensiero (e poi, lo fa anche guidare...) (Andrea `Zuse' Balestrero)

9. McCoy è il medico chirurgo: ti agita sulla testa un aggeggino rumoroso e tu guarisci anche dalla sclerosi ennupla: è peggio del mago Otelma... ma d'altro canto, come può fare diversamente? In infermeria gli hanno dato una strumentazione che mi ricorda il cruscotto della FIAT 124 di mio padre: rilevatori di battito, misuratori di pressione, termometri: è la fiera campionaria dell'analogico... di digitale ci sono rimaste solo le impronte: che fine ha fatto Boole nel 23esimo secolo? (Andrea `Zuse' Balestrero)

10. Il TELETRASPORTO: introdotto, mi dicono, perché la realizzazione di un effetto speciale per far atterrare la nave sarebbe costato troppo, è in effetti stato uno dei dispositivi fantafuturibili che più ha colpito il pubblico. Soprattutto per le sue forti contraddizioni. A cosa serve andare sempre in sala teletrasporto, per la miseria? Il teletrasporto è bidirezionale: se sono sul ponte e devo andare sul pianeta di sotto, perché mi devo recare in sala teletrasporto? Non mi possono teletrasportare dal ponte in sala e da lì, l'istante immediatamente successivo, materializzarmi sul pianeta? La sala teletrasporto non ha senso di esistere. Analogamente, possibile che non si possa teletrasportare anche l'Enterprise? Che bisogno c'è di sprecare ore o giorni di navigazione per raggiungere una destinazione? Usa un teletrasporto più potente, no? Ah, già, forse un teletrasporto non può teletrasportare se stesso... forse non è ricorsivo... (Andrea `Zuse' Balestrero)

11. Il TELETRASPORTO: Ma c'è un aspetto più surreale: come dice Pauli, due cose non possono occupare lo stesso spazio: se io mi materializzo, dovrei avere una violenta onda d'urto per l'aria che schizza via dal posto in cui mi sto formando; idem se io mi smaterializzo: formo un buco, un vuoto; intorno c'è aria; ne segue che dovrebbe esserci una sorta di implosione, una potente onda di risucchio per chiunque stia lì in giro... Ed invece: niente. Non accade nulla. Si comanda:
"Energia!", ed è tutto tranquillo, regolare, pacifico. Come lo si spiega? Possibile che l'ufficiale che comanda il teletrasporto non si spettini neppure??? Forse la spiegazione è da ricercarsi sulla console del teletrasporto: guardiamola bene: io attivo il teletrasporto agendo sul volume master di un obsoleto mixer audio! Altro che spettinarsi, c'è da mettersi le mani nei capelli... (Andrea `Zuse' Balestrero)

12. I RICETRASMETTITORI PORTATILI: su quelli non ho niente da ridire: sono stati una grande invenzione, a cui si sono ispirati i telefonini cellulari dei nostri giorni. Peccato che si aprano alla rovescia... Sono piccolissimi, eppure riescono a trasmettere dal pianeta all'Enterprise anche se essa è fuori dall'orbita; pur ammettendo che abbiano batterie con altissima densità di carica, visto e considerato che i nostri telefonini già scaldano il cervello a sufficienza, tali aggeggini dovrebbero poter sparare fuori una potenza tale da farti automaticamente anche le lastre al torace e radioterapia antitumorale. In pratica, sarebbe più verosimile se il capitano Kirk fosse fosforescente. (Andrea `Zuse' Balestrero)

13. La CULTURA: come fanno, i vari personaggi del 23esimo secolo, a ricordarsi al volo la composizione chimica della polvere da sparo, la meccanica degli aviogetti usati attualmente (rettifico: 30 anni fa!), il verso di una balena (estinta) sott'acqua??? Kirk, Spock e McCoy gareggiano in citazioni dotte tratte da opere di Shakespeare o altri autori. Possibile che si studino ancora le poesie a memoria nel 23esimo secolo? Possibile che non sia sopravvissuta neanche una barzelletta sui Carabinieri? (Andrea `Zuse' Balestrero)

14. I PIANETI: sarebbe "fiction" questa? Si vede chiaramente che tutti gli ambienti vengono creati in studio, usando una quantità di cartapesta che a confronto il presepe della latteria sotto casa mia sembra più realistico. Lasciamo perdere il fatto che sulla superficie di tutti i pianeti visitati sono rispettate le condizioni di
temperatura, pH e composizione dell'atmosfera per il sostentamento degli esseri umani (e vulcaniani, e klingon, e romulani, eccetera...): tutti respirano la STESSA aria, tutti vivono con IDENTICA pressione atmosferica... addirittura: umani, vulcaniani e klingon possono mangiare e digerire mutuamente i loro cibi. Allora, due domande: 1. I prodotti finali della digestione sono anch'essi compatibili? In altri termini, esiste un concime universale? 2. Se le mucche riescono a digerire anche la cellulosa, dobbiamo considerarle esseri superiori? Mi sa che in India hanno proprio ragione... (Andrea `Zuse' Balestrero)

15. Gli ALIENI: una parata di maschere recuperate dal carnevale dell'anno prima, oppure primitivi effetti cromatico-caleidoscopici per le entità non materiali. E va buò...; però, meno male che ci sono i Klingon, altrimenti sembrerebbe che tutto l'universo parli inglese... A proposito di Klingon: sono delle specie di vichinghi del futuro, rozzi, ignoranti, dei Neanderthal spaziali. Eppure hanno il dispositivo di dissimulazione, che li rende invisibili. È credibile che abbiano una tecnologia più avanzata della civilizzatissima Federazione? Ma soprattutto: quale maledetta legge fisica vieta alle cose invisibili di usare faser/phaser o armi equivalenti??? (Andrea
`Zuse' Balestrero)

16. La MORALE: "Le esigenze di uno sono più importanti di quelle di molti": ma bravi! Ecco fatto: tanti buoni propositi, e poi una frase buttata lì... Come diavolo credete che i nostri politici abbiano sempre vissuto? Semplice: impiegando alla lettera tali parole di Kirk! Se venisse in Italia, il capitano diventerebbe sicuramente Presidente del Consiglio. (Andrea `Zuse' Balestrero)

17. Il CAPITANO KIRK (o ammiraglio, in qualche film): quando bisogna calarsi sul pianeta sottostante, per qualsivoglia ragione, la squadra di uomini che viene là teletrasportata comprende sempre il capitano Kirk: quando mai un capitano abbandona la nave OGNI VOLTA per sbarcareovunque capiti? Perché mai non manda i suoi uomini e lui rimane a dirigere dalla sua poltrona di parrucchiere? No, lui è il coraggio fatto persona: lui va, e si porta dietro il primo ufficiale (Spock) e l'ufficiale medico (McCoy), cosicchè la sua nave rimane senza un serio comando e senza un dottore. Ma siamo impazziti tutti quanti??? (su osservazione di Alessandro Conti). (Andrea `Zuse' Balestrero)

18. Scotty, in "Rotta verso la Terra": non può usare la voce per comandare il computer vulgaris del 20esimo secolo, deve usare la tastiera: inveisce e dice "la tastiera!" con il tono più schifato possibile: è evidente che nella sua vita l'avrà usata al più un paio di volte. Eppure si mette a scrivere, prima con due dita, poi con
quattro, poi un pò più veloce... nel giro di tre secondi netti sta già digitando tasti come un prof. di dattilografia che di cognome faccia Schumacher... Vuoi vedere che se a Scotty do in mano una chitarra, nel giro di uno starnuto ha già imparato a suonare l'assolo di Innuendo? (Andrea `Zuse' Balestrero)

19. Il primo ufficiale Spock: "Spock" è un nome vulcaniano, e possiede la proprietà di avere pronuncia variabile nel tempo: si parte da "Spack" con la "a" dei primi telefilm, per arrivare a "Spock" con la "o" degli ultimi film (anche Scotty, in realtà, non so se si scriva Scott: la pronuncia iniziale è "Scott", nei primi film diventa
"Scotty", nel film "Star Trek VI: Rotta verso l'ignoto" ritorna "Scott"...: io dico che cambiare i doppiatori è stato un errore...). (Andrea `Zuse' Balestrero)

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